UNA SCUSA PER PARLARE DI AGATHA e per polemizzare un po’

Pubblicato su Cultura con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , , il Maggio 12, 2008 da parlerdemenage

 

Mi trovo a studiare, come spesso mi capita, cose per le quali nutro  scarso interesse, aspettando che arrivi la sera per leggere qualcosa che amo davvero. Una scelta universitaria orientata al lavoro, che non si trova comunque, piuttosto che all’interesse vivo per studi ben più inutili.

O almeno di inutilità si divertono a parlarci.                                 (di  Margi De Filpo)

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“La nascita di Venere”. Sandro Botticelli

Pubblicato su Immagini con i tag, , , , il Maggio 8, 2008 da parlerdemenage

Sandro Botticelli (Alessandro di Mariano Filipepi) (Firenze 1445 - 1510): La nascita di Venere - 1485 circa - tempera su tela - 172,5×278,5cm - Uffizi, Firenze.

Parlare agli incolti?

Pubblicato su Attualità con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , , il Maggio 4, 2008 da parlerdemenage

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Messaggio elettorale e livello culturale medio del contesto sociale di riferimento. (di Angelo Tino)

 

Perché gli italiani hanno scelto il centro-destra? Come hanno potuto eleggere un leader come Berlusconi? Quanto sono stati influenzati dal suo potere televisivo?

In che cosa il centro-sinistra ha sbagliato?

Come si sarebbe potuta evitare la consegna del Paese al “sempreverde Presidente”?

In periodo post-elettorale, tra gli sconfitti e gli analisti, pare siano tra le questioni più in voga.

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Il 1808 di Goya

Pubblicato su Immagini con i tag, , , , il Aprile 27, 2008 da parlerdemenage

Francisco Goya (Fuendetodos 1746 - Bordeaux 1827): Il 3 maggio 1808: fucilazione alla Montaña del Principe Pio - 1814 - olio su tela - 266×345 cm - Madrid, Museo del Prado.

Quelque observation sur la socialisation professionnelle.

Pubblicato su Cultura con i tag, , , , il Aprile 12, 2008 da parlerdemenage

(Riflessioni tratte da una dissertation svolta durante il corso di Socialisation et construction des identités, a. a. 2007-2008, presso l’Université Charles-de-Gaulle-Lille 3).          (di  Angelo Tino)

 

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IL FAVOLOSO MONDO DI AMÉLIE…NOTHOMB

Pubblicato su Cultura con i tag, , , , , , , , , , , , , , , , il Marzo 19, 2008 da parlerdemenage

 

 

Quando leggendo un libro non riesco a scovarne l’autore il libro mi piace di più, dimentico chi l’ha scritto e mi lascio trascinare dall’intreccio.

I grandi romanzi classici ci trascinano in un mondo che noi non conosciamo, descrivono e accompagnano, attraverso i personaggi, il lettore.                     (di  Margi De Filpo)

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Percorsi

Pubblicato su Uncategorized con i tag, , , , , , , il Gennaio 29, 2008 da parlerdemenage

 

Se vi foste mai trovati lungo le sponde di un fiumiciattolo prosciugato in una località montana in pieno agosto, con un fottìo di caldo e un panorama sfocato da chiedersi “dove diavolo sono finito”, allora vi sentireste come mi sentivo io, circa un anno fa.

Poi la nebbia si dirada, il fiume, in un modo o nell’altro, si riprende, e voi decidete che valga la pena fare una passeggiata lungo la riva, tempo permettendo ovviamente.

E allora che succede? che un amico vi dice “prova a camminare più in fretta che forse alla fine da qualche parte si dovrà pure arrivare!”… E tu sei incastrato in un progetto che non era il tuo ma che prende la forma che vuoi, la tua forma. Si anima delle tue idee e comincia ad agire per fatti suoi senza che tu possa più dargli una direzione.

Quando si comincia a non credere a niente si finisce per credere a tutto, quando si sta per rinunciare ad ogni proposito costruttivo coltivato nella vita si finisce all’improvviso per accorgersi che tutto ha un valore.

Allora i racconti, i sogni, le polemiche e le intuizioni racchiuse in un cassetto vedono nuovamente la luce. E non è solo il tuo cassetto a stupirti, ma quello di tanti altri che non avresti mai pensato avessero avuto qualcosa da dire.

Una strana vena di nostalgia pervade ogni uomo nell’accorgersi di come, in tempi tanto diversi, la necessità di comunicare sia rimasta uguale a se stessa. Negli anni ’70 le Radio Libere furono il più irruento ed evidente indice di un cambiamento…

Allora, in quegli anni, avremmo aperto una radio, certo sarebbe stato bello. Dirette telefoniche, parole ed emozioni che avrebbero tenuto compagnia a tanti di voi.

Ma oggi questo non è possibile, l’unico modo che abbiamo di entrare nelle vostre case è quello di scrivere con voi e per voi. Creare un blog è il modo più agevole per farlo.

A me l’arduo compito di attirarvi nel nostro spazio, che è più reale di quanto si possa supporre.

Uno spazio libero e condiviso, come dovrebbe essere, da sempre, la nostra realtà.

Margi de Filpo