“Caso” Kippenberger e “processo alle intenzioni” della Rana.

 

Non mi trovo nei panni di chi lavora per un’agenzia con compito di sola diffusione notizie.

Non sono un esperto d’informazione intento a rendere noto un fatto ed a farlo con la maggiore imparzialità possibile.

La questione dovrebbe essere ben nota, per quanto poco se ne sia parlato. Si tratta della diatriba estiva riguardante la presenza della Rana crocifissa di Martin Kippenberger al Museion di Bolzano. 

(di  Angelo Tino)

Io, spesso, non sono un osservatore imparziale.                                                
Per quanto mi riguarda, ero e resto favorevole all’esposizione dell’opera.
Non darò il via, in queste righe, ad argomentazioni di tipo filosofico e giuridico, stuzzicando un eventuale confronto tra una spesso trascurata libertà di pensiero e di espressione ed un comune sentimento morale-religioso, magari corredato di “sano buoncostume”. Nel qual caso, come forse si sarà inteso, starei dalla parte della prima contendente.
Semplicemente, l’intento è di dare qui un piccolo contributo, senza dilungarsi in un monologo dimostrativo privo di contraddittorio. Il desiderio è piuttosto quello di stimolare discussioni aperte a diverse voci.
E’ chiaro che dibattere, con il più ampio e libero scambio di opinioni, sia sempre interessante ed irrinunciabile, a meno che non si voglia restare chiusi ciascuno in un proprio angusto spazio sociale e culturale. Ma per non cadere tra le braccia di quest’ultima triste ipotesi, è necessario che ogni persona abbia la possibilità effettiva di riflettere su ciò di cui si andrà a discutere. Ci riferiamo, va da sé, a questioni d’interesse della collettività, non a fatti privati. Qualunque sia l’argomento all’attenzione del corpo sociale, è necessario che le informazioni vengano diffuse, rese a tutti accessibili, secondo le diverse letture e prese di posizione. Sapere di cosa si parla consente di farsi un proprio parere e di esprimerlo con un minimo di consapevolezza.
Tutti dovrebbero poter formare e rendere manifeste le proprie idee. Una delle principali chances di crescita culturale e sociale sta nella diffusione della libera discussione. Adesso, perché questa dovrebbe essere ostacolata in un museo? Le opere esposte possono o meno incontrare il gusto e l’approvazione del pubblico. Ma perché ciò avvenga le opere debbono, appunto, essere esposte. Una censura è davvero finalizzata a tutelare sentimenti collettivi a rischio di lesione? O semplicemente limita un’occasione di comunicazione e d’incontro tra ambiente artistico e contesto sociale, quindi tra persone?
Non è in discussione tanto l’opera in sé, quanto la libertà di vederla dal vivo e, bene o male, di valutarla. Ciascuno secondo i propri gusti e la propria sensibilità. Ciò in riferimento al discusso anfibio come a tante altre opere.
Non è mio interesse discutere del lavoro di Kippenberger dal punto di vista estetico. Dire se mi sembra bello o brutto e secondo quali parametri. Sapere cosa il pubblico ne pensi. Nemmeno mi preme dissertare sul relativo significato, sul contenuto, che sia considerato basso oppure alto, morale o blasfemo.
Personalmente, non ritengo ci si debba sentire offesi da una rana che porta già la sua croce. Un po’ come la cultura, che oggi, tra la gente, fatica a trovare spazi. Spazi che certo non si ampliano sfrattando il verde soggetto, nei confronti del quale, diciamocelo, si è indirizzato un “processo alle intenzioni” che sa di un moralismo un po’ bigotto e magari dell’intenzione di raccogliere consensi elettorali puntando su argomenti ed argomentazioni di una certa faziosità.
Non mancano di certo prodotti, azioni, situazioni, crimini che suscitano (o dovrebbero suscitare) logica reazione intellettuale e concreta. Mio parere è che non sia questo il caso.
A ciascuno le proprie conclusioni.
*
In coerenza con le mie posizioni, segnalo qui di seguito un articolo pubblicato sul Corriere.it. Contestualmente sono riportate immagini di alcune opere di M. Kippenberger (compresa la tanto discussa rana).
*
Angelo Tino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: