Who are we? / Something about

*

*

– Parlerdeménage’s Weblog (or, simply, Parlerdeménage) has been created in January 2008 and is managed by Angelo Tino.

– From January 2008 to January 2013, the “subtitle” has been «Contenuti Liberamente Nati». From January 2013 to May 2016, the “subtitle” has been «Contenus libres and News». From May 2016, the “subtitle” is «Current events, news, culture and other contents». The mentioned changes are due to adaptations to the Blog’s contents evolution.

Parledeménage’s Weblog is a multifaceted space where you can find news and contents about a wide range of topics. Its “undefined identity” gives the editor the opportunity to work in different ways, using Parledeménage as a space for news, articles, interviews, creative works, posts concerning – for example – current affairs, international issues, culture, art.

– Clearly, Parledeménage is open to consider external contributions (pieces of writing, audiovisual works, simple suggestions about news you found noteworthy). If you are interested, do not hesitate to send an e-mail to angelotino82@gmail.com

Thank you, in advance, for your attention and participation.

 

*

*

                                                                                                                         

– We point out that the  following introductions were written when this Blog was created. They were not able to foresee and describe its next evolutions.

Non abbiamo il fine di realizzare un “tutto”, un qualcosa di ben tratteggiato, secondo uno schema chiaro, “a priori”. Evitiamo una previsione generale, sistematica. Altrimenti ambiremmo ad un bel manifesto programmatico, uno di quelli seri, forti, sicuri, “sentenziosi”, con gli attributi insomma. Non ci sono prodotti da vendere, magari mascherati da una forma gradita al grande pubblico. Facciamo ciò che ci và. Per il nostro piacere, seguendo i nostri interessi.

Protagonista è la nostra pretesa creatività. Pretesa poiché da nessuno valutata, almeno fino ad ora….se non altro dai vari “professionisti della critica”, abilitati a dare voti dai media e dalle “accademie del gusto e del sapere” che le società di volta in volta si scelgono.

Tentiamo di dare forma alle nostre idee ed ispirazioni in maniera  libera, senza vincoli, per quanto oggi sia pressoché impossibile, in quanto si è sempre troppo influenzati da modelli predefiniti ed attenti a cosa potrebbe risultare poco gradito….o scomodo.

Intendiamo la creatività in senso vasto. Ricchezza propria dell’arte fine a se stessa e dell’attenzione al reale svolgersi dei fatti.

Possiamo dar vita ad elementi che abbiano un legame col quotidiano o che non ne abbiano affatto. La forma che più ci soddisfa, che più ci coinvolge. Senza schemi teorici a cui riferirci.

L’idea di utilizzare uno spazio web viene dalla voglia di pubblicare, nel senso di rendere pubbliche, alcune nostre cose.

Da non professionisti del sapere, dell’arte, dell’informazione, intendiamo proporre delle pagine, in questo caso digitali, di contenuto non banale e, riteniamo, intellettualmente stimolante.

A questo punto, mi pare utile un riferimento ad una mia benevola detrattrice. L’amica Alessandra, letta la presente “introduzione”, mi ha detto :«Non esprime nessuna idea definita. Anzi, trasmette vera e propria confusione».

I suoi rilievi non sono, ad onor del vero, del tutto infondati. Manca, in queste righe, una linea direttiva, una spiegazione che chiarisca il nostro progetto. Ciò perché abbiamo deciso, almeno per il momento, di non precisarne alcuno e di non selezionare determinati criteri troppo lineari e vincolanti. La nostra iniziativa ha come fine quello di dare un luogo a nostre prose, versi, immagini, riflessioni relative a problematiche attuali e di cultura generale.

Poniamo in essere espressioni. Nostre espressioni culturali. Potremmo anche definirle “sfumature”. Non nel senso di forme e contenuti non definiti, senza indole propria, grigia mediazione di opinioni e gusti altrui. Assolutamente no! Ma volendo intendere tratti di cultura non ufficiale, in quanto priva di note firme e lontana da accreditati pareri.

Noi, come facilmente noterete, siamo degli sconosciuti!

Ci sembra che una delle possibilità apprezzabili connesse ad Internet sia quella di poter dare spazio ad idee, interessi, passione creativa, iniziative intelligenti.

Tralasciando in queste righe i noti aspetti meno attraenti e più negativamente considerabili del web ed usufruendo di quelli più validi, dunque, occupiamo il nostro spazio. Senza vincoli. Secondo le nostre intuizioni e gli argomenti di nostro interesse.

Appare “sfumato”, spesso, ciò che è ai margini. Della società, del pensiero, dell’economia, della cultura. Ciò non vuol dire che si tratti, necessariamente, di qualcosa, o qualcuno, di minore potenzialità.

Angelo Tino


PERCORSI 

Se vi foste mai trovati lungo le sponde di un fiumiciattolo prosciugato in una località montana in pieno agosto, con un fottìo di caldo e un panorama sfocato da chiedersi “dove diavolo sono finito”, allora vi sentireste come mi sentivo io, circa un anno fa.

Poi la nebbia si dirada, il fiume, in un modo o nell’altro, si riprende, e voi decidete che valga la pena fare una passeggiata lungo la riva, tempo permettendo ovviamente.

E allora che succede? che un amico vi dice “prova a camminare più in fretta che forse alla fine da qualche parte si dovrà pure arrivare!”… E tu sei incastrato in un progetto che non era il tuo ma che prende la forma che vuoi, la tua forma. Si anima delle tue idee e comincia ad agire per fatti suoi senza che tu possa più dargli una direzione.

Quando si comincia a non credere a niente si finisce per credere a tutto, quando si sta per rinunciare ad ogni proposito costruttivo coltivato nella vita si finisce all’improvviso per accorgersi che tutto ha un valore.

Allora i racconti, i sogni, le polemiche e le intuizioni racchiuse in un cassetto vedono nuovamente laluce. E non è solo il tuo cassetto a stupirti, ma quello di tanti altri che non avresti mai pensato avessero avuto qualcosa da dire.

Una strana vena di nostalgia pervade ogni uomo nell’accorgersi di come, in tempi tanto diversi, la necessità di comunicare sia rimasta uguale a se stessa. Negli anni ’70 le Radio Libere furono il più irruento ed evidente indice di un cambiamento…

Allora, in quegli anni, avremmo aperto una radio, certo sarebbe stato bello. Dirette telefoniche, parole ed emozioni che avrebbero tenuto compagnia a tanti di voi.

Ma oggi questo non è possibile, l’unico modo che abbiamo di entrare nelle vostre case è quello di scrivere con voi e per voi. Creare un blog è il modo più agevole per farlo.

A me l’arduo compito di attirarvi nel nostro spazio, che è più reale di quanto si possa supporre.

Uno spazio libero e condiviso, come dovrebbe essere, da sempre, la nostra realtà.

Margi de Filpo

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: