The cruel methods used by Boko Haram to impose its rules.

04/11/2014

Nigeria. The north-east of the Country would have been the set of «public amputations and beheadings» by the «militants of Boko Haram», who decided to «impose a rigid form of Sharia (Islamic law)» [agi.it]. Read the rest of this entry »

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Patients of Australian hospital declared dead: it was a misunderstanding.

14/08/2014

«Embarrassing mistake by a hospital in Melbourne, in Australia».

July 30. The «family doctors» of «200 patients» were informed of the death of the latter «during the recovery», but luckily that was not true. They had been dismissed the day before (ANSA). Read the rest of this entry »


A child and a bicycle: an image of the conflict in Syria.

24/01/2014

It is about «one of the images of the tragedy that is striking Syria». A picture taken by a photographer of the AFP news agency shows «one of the many faces» of the conflict: «the escape of a child riding a bicycle while he passes through the “red area”», in the middle of the shots exchanged «to control» it. An area where the snipers are lying in wait (la Repubblica.it). Read the rest of this entry »


Bra, gold, panties… in a nutshell, golden underwear.

13/01/2014

«3 kilos gold» and a value of «more than 500 thousand euros». What are we speaking about? Underwear. Read the rest of this entry »


“Parlerdeménage” attend vos contributions/articles/textes – “Parlerdeménage” attende vostri contributi/articoli/testi.

10/08/2010

Ruberò solo un attimo del vostro tempo per una comunicazione a chi, per caso o meno, si ritrovi su questo Blog. Read the rest of this entry »


Percorsi

29/01/2008

 

Se vi foste mai trovati lungo le sponde di un fiumiciattolo prosciugato in una località montana in pieno agosto, con un fottìo di caldo e un panorama sfocato da chiedersi “dove diavolo sono finito”, allora vi sentireste come mi sentivo io, circa un anno fa.

Poi la nebbia si dirada, il fiume, in un modo o nell’altro, si riprende, e voi decidete che valga la pena fare una passeggiata lungo la riva, tempo permettendo ovviamente.

E allora che succede? che un amico vi dice “prova a camminare più in fretta che forse alla fine da qualche parte si dovrà pure arrivare!”… E tu sei incastrato in un progetto che non era il tuo ma che prende la forma che vuoi, la tua forma. Si anima delle tue idee e comincia ad agire per fatti suoi senza che tu possa più dargli una direzione.

Quando si comincia a non credere a niente si finisce per credere a tutto, quando si sta per rinunciare ad ogni proposito costruttivo coltivato nella vita si finisce all’improvviso per accorgersi che tutto ha un valore.

Allora i racconti, i sogni, le polemiche e le intuizioni racchiuse in un cassetto vedono nuovamente la luce. E non è solo il tuo cassetto a stupirti, ma quello di tanti altri che non avresti mai pensato avessero avuto qualcosa da dire.

Una strana vena di nostalgia pervade ogni uomo nell’accorgersi di come, in tempi tanto diversi, la necessità di comunicare sia rimasta uguale a se stessa. Negli anni ’70 le Radio Libere furono il più irruento ed evidente indice di un cambiamento…

Allora, in quegli anni, avremmo aperto una radio, certo sarebbe stato bello. Dirette telefoniche, parole ed emozioni che avrebbero tenuto compagnia a tanti di voi.

Ma oggi questo non è possibile, l’unico modo che abbiamo di entrare nelle vostre case è quello di scrivere con voi e per voi. Creare un blog è il modo più agevole per farlo.

A me l’arduo compito di attirarvi nel nostro spazio, che è più reale di quanto si possa supporre.

Uno spazio libero e condiviso, come dovrebbe essere, da sempre, la nostra realtà.

Margi de Filpo